I quaderni autografi sono la parte più preziosa del patrimonio valtortiano. Mostrano in che modo e con quali mezzi Maria Valtorta scriveva e documentano l’autenticità dei suoi scritti riprodotti nelle edizioni stampate.

Cenni Storici

Maria Valtorta in qualità di autrice e Michele Pisani in qualità di editore sottoscrissero a Viareggio il contratto di edizione per l’Opera maggiore in data 6 ottobre 1952. In esso si legge che “la Sig.na Maria Valtorta rimette alla Casa Pisani l’autografo del libro ceduto”. In effetti, però, i quaderni autografi rimanevano a Viareggio, gelosamente custoditi in un armadio nella camera dell’inferma scrittrice, mentre all’editore Pisani veniva consegnata una delle copie dattiloscritte dell’Opera, eseguite dal servita P. Romualdo M. Migliorini, che era stato il direttore spirituale di Maria Valtorta. La copia dattiloscritta, raccolta in fascicoli, servì da originale per comporre tipograficamente il testo della prima edizione dell’Opera, che uscì suddivisa in quattro grossi e malformati volumi.

Per la preparazione di una nuova edizione fu consentito a Emilio Pisani, figlio di Michele, di prelevare da Viareggio, poco per volta, i quaderni autografi allo scopo di collezionare la scrittura originaria di Maria Valtorta (parola per parola) con il testo della prima edizione dell’Opera, sulle cui pagine stampate, e sfascicolate per comodità di lavoro, egli segnava le correzioni. Gli errori e le difformità da correggere erano dovuti in parte alla trascrizione dattilografata e in parte alla successiva trascrizione tipografica.

La nuova edizione, composta in tipografia su quelle pagine corrette, fu la prima ad essere suddivisa, più adeguatamente, in dieci volumi. Una successiva edizione di dieci volumi venne curata con un rinnovato collazionamento tra il testo stampato dell’edizione precedente e quello del manoscritto originale di Maria Valtorta, i cui quaderni nel frattempo erano venuti in possesso del Centro Editoriale Valtortiano.

Il contenuto dei quaderni catalogati corrisponde sia al contenuto dell’opera maggiore, costituita dai dieci volumi stampati de L’Evangelo come mi è stato rivelato, sia al contenuto dei singoli volumi stampati delle seguenti opere minori: I quaderni del 1943, I quaderni del 1944, I quaderni del 1945-1950, Libro di Azaria, Lezioni sull’Epistola di Paolo ai Romani.

Il Centro Editoriale Valtortiano (CEV), divenuto proprietario dei quaderni autografi per disposizione testamentaria, ha conferito la proprietà degli stessi alla “Fondazione Maria Valtorta Cev – onlus”, costituita nell’anno 2010 dallo stesso CEV e dai coniugi Emilio Pisani e Claudia Vecchiarelli, editori e curatori storici delle opere di Maria Valtorta.

La Fondazione, che custodisce i quaderni con la massima cura, ha voluto anche preservarli dall’usura del tempo riproducendo le loro pagine con la tecnica della digitalizzazione, intesa a creare il più sicuro archivio elettronico accanto all’archivio cartaceo.

Estratti dal primo quaderno, prime 35 pagine