Ciò premesso, il CEV srl, che è un’azienda editoriale, avvertiva l’esigenza di affidare l’Eredità di Maria Valtorta ad un Ente morale che la gestisse senza scopo di lucro, volendo il CEV tornare ad essere solo e semplicemente l’Editore che pubblica e diffonde commercialmente le opere di Maria Valtorta.
Così è nata la “FONDAZIONE MARIA VALTORTA CEV onlus”, costituita il 19 luglio 2010 dal Centro Editoriale Valtortiano srl (CEV), detentore dell’intera Eredità di Maria Valtorta, e dai coniugi Emilio Pisani e Claudia Vecchiarelli, titolari del CEV e curatori delle edizioni valtortiane.
L’art. 2 del suo Statuto recita:

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di tutela e di valorizzazione di cose d’interesse culturale e storico per utilità sociale.
In particolare la Fondazione – che nell’atto costitutivo riceve in dotazione la proprietà della casa-museo Valtorta in Viareggio e la proprietà dei manoscritti originali delle opere edite di Maria Valtorta con i relativi diritti d’autore – persegue il duplice scopo di: 1) custodire e proporre ogni memoria della persona di Maria Valtorta come un bene d’interesse pubblico; 2) tutelare e valorizzare la divulgazione degli scritti di Maria Valtorta a beneficio dell’umanità.

La Fondazione, dunque, ha ricevuto in dotazione dal Centro Editoriale Valtortiano srl (CEV) la parte più consistente dell’Eredità di Maria Valtorta. Ne consegue che i suoi scopi sono diretti a salvaguardare quella Eredità ed a gestirla per il bene comune. Infatti il primo scopo è di “custodire e proporre”, il secondo scopo è di “tutelare e valorizzare”.
Inoltre la Fondazione è abilitata a ricevere anche altre parti della suddetta Eredità, come stabilisce l’art. 3 dello Statuto al punto a):

…la Fondazione potrà acquisire, ad incremento del proprio patrimonio, la proprietà o il possesso a qualsiasi titolo di altri beni valtortiani, come: manoscritti ancora inediti di Maria Valtorta compreso l’Epistolario, libri, documenti, oggetti e quanto altro sia appartenuto ai Valtorta o costituisca testimonianza e memoria della persona di Maria Valtorta, dei suoi familiari o di parenti o di conoscenti, nonché delle vicende relative alla stesura, alla pubblicazione e alla diffusione dei suoi scritti.

Lo stesso art. 3 dello Statuto elenca una serie di attività della Fondazione, che “devono rendere operativi ed efficaci gli scopi” fissati nell’art. 2. Le attività si concretizzano nei “progetti” che la Fondazione mette in programma di volta in volta, seguendo il criterio delle priorità.

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